INDIRIZZO:

Museo d’arte sacra

Scrinia Sacra

Via E. Sailis, 6

09040 Guasila (Ca)

Per ulteriori informazioni:

Tel. 340 6153508 - 389 1756979 - 333 2416352 - 329 7644980

museoscriniasacraguasila@gmail.com

Il museo d’arte sacra di Guasila è situato nel centro storico del paese, a breve distanza dalla parrocchia della Beata Vergine Assunta elevata nel 2002 a santuario diocesano. È ospitato in un complesso architettonico di grande valenza storica, costituito dall’ex Monte Granatico e dall’ex Municipio. Le sale espositive della sezione argenti e paramenti sono state ricavate nei suggestivi ambienti delle ex carceri mandamentali, recentemente ristrutturati. Una lapide, datata 1841, testimonia l’epoca di costruzione del primo nucleo carcerario successivamente ampliato nel 1857, per diventare palazzo municipale, pretura e nella metà del Novecento sede scolastica. La struttura museale nasce nel 2008 grazie ad una felice sintonia di  intenti tra l’Amministrazione comunale di Guasila, la parrocchia e la curia arcivescovile di Cagliari.Le opere esposte non solo trovano protezione in un luogo sicuro, ma si rendono accessibili alla libera fruizione, solitamente negata ad opere d’arte di questo tipo, perché custodite in qualche caso con eccessivo rigore che ne impedisce l’esposizione al pubblico. Il museo è stato allestito esponendo le opere secondo un ordine cronologico; si sviluppa lungo sei ambienti “tematici” che raccolgono una rilevante collezione di oggetti liturgici, devozionali e paramenti sacri provenienti dalla parrocchiale. Le prime tre sale con le loro volte a botte si presentano al visitatore come dei veri e propri “scrigni” all’interno dei quali si possono ammirare gli oggetti più preziosi del corredo liturgico, assieme ai reliquiari ed agli ex voto che abbracciano un arco temporale compreso tra il XVI ed il XX secolo. Caratteristica di questi artistici manufatti è che non sono affatto dismessi, bensì quasi tutti ancora oggi utilizzati per le cerimonie più solenni. Nelle restanti sale trovano collocazione alcuni paramenti che fanno parte di un ben più ricco patrimonio tessile che, seppur ritenuto di appartenenza ad un’arte definita minore, è anch’esso di rilevanza notevole per la rarità e preziosità dei suoi tessuti e ricami.