Casella di testo: Ogni chiesa parrocchiale ha il proprio corredo di oggetti liturgici. In passato i vescovi, nelle loro periodiche visite pastorali ne controllavano il decoro e lo stato di conservazione. Più una chiesa godeva di sicure e cospicue rendite, più prestigiose erano le commesse, affidando l’incarico ai migliori artisti dell’epoca. A Guasila, tra gli oggetti che costituiscono il corredo liturgico, sono di particolare pregio gli argenti sacri: crocifissi, ostensori, calici con patene, pissidi, secchielli ed aspersori, navicelle portaincenso, turiboli, custodie per oli santi, candelieri, attributi iconografici per statue tra cui corone, sandali, anelli, collane, etc.


L'espressione latina ex-voto significa letteralmente "per promessa fatta" e indica un dono offerto alla Madonna o a un Santo in segno di riconoscenza per una grazia ricevuta. L'atto del donare segna lo scioglimento della Promessa e si manifesta sotto varie forme. A Guasila gli oggetti donati sono principalmente rosari e sono stati donati per lo più ai simulacri della Madonna (Vergine Dormiente, Madonna del Rosario, Madonna d'Itria) a cui gli abitanti del paese sono da sempre devoti.


Il paramento liturgico, detto in passato anche paramento sacro,è un abito di stoffe preziose utilizzato dal ministro o dai ministri ecclesiastici durante le celebrazioni dei riti sacri. Le vesti più usate per la celebrazione della messa sono: l'amitto, il camice, il cingolo, la stola, la pianeta. In altre occasioni il celebrante usa la cotta, il velo omerale e il piviale. I colori dei paramenti, a cui corrisponde un simbolo sono: il bianco (purezza, gioia, luce..),il rosso (sangue e Spirito Santo),il verde (ascolto perseverante),il viola (Spirito di penitenza), il nero (lutto, dolore, morte), il rosaceo (attesa per solennità che si avvicina) e il color oro (regalità).

Opere esposte